Chiesa Oggi N.89

Un calice come icona Calotta stellata

 

ARTE UN CALICE COME ICONA

Un calice del nuovo millennio è stato realizzato dal maestro Michele Carafa per il X anniversario dell'ordinazione presbiteriale di don Nicola Mattia.
La base è costituita da una calotta semisferica quadripartita nella quale sono scolpiti i quattro elementi che formano la creazione: aria, acqua, terra, fuoco. La divisione delle parti è individuata da un'ossatura cruciforme nella quale sono stati inseriti dei punti luminosi che rendono questo elemento una croce gloriosa, segno del mistero pasquale nel quale il cristiano vive una nuova creazione e soprattutto vive della nuova ed eterna alleanza nel sacrificio di Cristo. All'interno della calotta si apre il cielo stellato.
Il nodo è il punto di naturale confluenza dell'elemento cruciforme in rilievo sulla base e dell'altro elemento cruciforme che si eleva e si dilata ad accogliere la coppa soprastante. Il nodo è in realtà un mappamondo.
La parte superiore è costituita da quattro elementi metallici verticali che proseguono l'iconografia cruciforme della base e sono raccordati nella parte finale da un anello che permette alla croce di aprirsi a formare un fiore: nostalgia della primavera foriera della Pasqua Eterna.

(Foto di Battista Costanzo)

Nella congiunzione tra i bracci della croce e l'anello sono posti quattro piccoli bassorilievi: S. Timoteo, S. Bernardo di Chiaravalle, S. Teresa di Gesù Bambino e S. Teresa Benedetta della Croce; essi sono un semplice esempio del frutto maturo della croce - fiore il cui nettare è il Sangue dell'Agnello Immolato e Risorto. Tra i simboli dei santi, come sospese stanno le figure alate e zoomorfe degli Evangelisti.
All'interno, la coppa in pietra d'agata.
Tutta la ricerca iconografica di questo calice ha come riferimento l'Inno dell'Universo di Pierre Teilhard de Chardin, dove l'autore scrive: "Ti offrirò, io, Tuo sacerdote, sull'altare della terra totale, il lavoro e la pena del mondo… Sulla mia patena, porrò, o Signore, la messe attesa da questa nuova fatica e, nel mio calice, verserò il succo di tutti i frutti che oggi saranno spremuti…
Ricevi, o Signore, questa Ostia totale che la creazione, mossa della tua attrazione, presenta a Te nell'alba nuova. Questo pane, il nostro sforzo, … questo vino, la nostra sofferenza…".
Il calice è realizzato quale esemplare unico, in argento e pietra d'agata.