Chiesa Oggi N.95

LA PIETRA SCOLPITA PER LA LITURGIA

L'altare - Opera di Michele Carafa
L'altare - Opera di Michele Carafa

ARTE - I NUOVI POLI LITURGICI NEL SANTUARIOMADONNA GRANDE A NUOVA CLITERNIA (CAMPOBASSO)

Recentemente sono stati collocati i nuovi arredi liturgici nella piccola chiesa a pianta ottagonale sita in contrada Colloredo nel comune di Nuova Cliternia. Il Santuario della Beata Vergine Maria Assunta in Cielo è stato voluto ed edificato dalla famiglia d’Avalos nel XVII secolo. 
In origine piccola chiesa campestre e meta di pellegrinaggi dai paesi limitrofi, è stata più volte restaurata ed ampliata. 
I nuovi poli liturgici - altare, ambone,fonte, cero pasquale, sede, custodia eucaristica - sono stati realizzati dallo scultore Michele Carafa con la guida attenta e preziosa del parroco, don Nicola Pietrantonio. Tutti i pezzi sono blocchi monolitici lavorati a tuttotondo.

vista assiale della chiesa a pianta ottagonale, si nota l’assonanza cromatica tra pavimentazione e la pietra dei nuovi poli liturgici. Il tabernacolo, coi tralci. L’ambone alla cui base sta il fonte. Opere di Michele Carafa.
vista assiale della chiesa a pianta ottagonale, si nota l’assonanza cromatica tra pavimentazione e la pietra dei nuovi poli liturgici. Il tabernacolo, coi tralci. L’ambone alla cui base sta il fonte. Opere di Michele Carafa.

La linea guida progettuale è stata l’esigenza di interrelazione con lo spazio caratteristico del contesto storico. A tale fine si è scelto di adoperare la pietra Rosalia, una pietra chiara con evidenti vene rosse che restituiscono la giusta evidenza ai poli liturgici, pur mantenendo un accordo tonale con le cromie dello spazio architettonico. 
Le forme plastiche inoltre entrano in sintonia con il contesto sviluppando linee tese e curve in dialogo con quelle caratteristiche dell’edificio. 
L’altare, dalla forma svasata, sembra riflettere e concludere la curva dell’arco trionfale, e sulla faccia centrale riporta l’immagine dell’agnello crucifero scolpito nello stesso blocco. L’ambone, posto a lato del presbiterio in posizione rialzata, ha nella porzione anteriore il fonte battesimale, costruito su base ottagonale. Così si evidenzia bene il legame pasquale tra la Parola e l’“ottavo giorno”. 
Il tabernacolo in bronzo è incastonato in un basamento in pietra che lo eleva e custodisce. 
Un grappolo di uva e un tralcio in bronzo completano l’iconografia eucaristica.